Racconto: Sopravvivere ai propri morti.
Senza pallottole, merda!
Il caricatore era desolatamente vuoto, mentre l'eco dell'ultima detonazione ancora echeggiava.
Sara si guardò attorno rendendosi conto di essere l'unica rimasta in piedi: attorno a lei solo corpi esamini.
Luca, Daniela e Salvo non ce l'avevano fatta, ma avevano venduto cara la pelle: decine di cadaveri ne erano la chiara testimonianza.
Sola.
Sara guardò i corpi e scoprì di non provare assolutamente nulla: il suo fidanzato e la coppia di suoi migliori amici erano andati e avevano lasciato dietro solo degli involucri scomposti.
Presto, devo fare presto!
Recuperò i caricatori che sapeva di avere nello zaino e ricaricò la Beretta; il colpo entrò in canna con il consueto rassicurante schiocco.
Ma non fu il solo rumore, Sara percepì un movimento leggero alle sue spalle e, in rapida successione, sparò un colpo nella testa di Luca prima, e di Daniela poi.
Lasciò Salvo per ultimo, guardando quello che era stato il suo fidanzato negli ultimi cinque anni rianimarsi e riaprire gli occhi: lo sguardo vitreo eroso dalla bramosia di carne umana fresca...la sua.
Sparò al centro della fronte e il ragazzo si accasciò a terra per l'ultima volta.
Morti, adesso sono tutti morti...
Solo allora l'istinto di sopravvivenza concesse a Sara qualche lacrima e un singhiozzo.
Sara, bolognese, orfana di 23 anni, con l'incertezza fondata di arrivare ai 24 in un mondo appestato di non-morti
Il caricatore era desolatamente vuoto, mentre l'eco dell'ultima detonazione ancora echeggiava.
Sara si guardò attorno rendendosi conto di essere l'unica rimasta in piedi: attorno a lei solo corpi esamini.
Luca, Daniela e Salvo non ce l'avevano fatta, ma avevano venduto cara la pelle: decine di cadaveri ne erano la chiara testimonianza.
Sola.
Sara guardò i corpi e scoprì di non provare assolutamente nulla: il suo fidanzato e la coppia di suoi migliori amici erano andati e avevano lasciato dietro solo degli involucri scomposti.
Presto, devo fare presto!
Recuperò i caricatori che sapeva di avere nello zaino e ricaricò la Beretta; il colpo entrò in canna con il consueto rassicurante schiocco.
Ma non fu il solo rumore, Sara percepì un movimento leggero alle sue spalle e, in rapida successione, sparò un colpo nella testa di Luca prima, e di Daniela poi.
Lasciò Salvo per ultimo, guardando quello che era stato il suo fidanzato negli ultimi cinque anni rianimarsi e riaprire gli occhi: lo sguardo vitreo eroso dalla bramosia di carne umana fresca...la sua.
Sparò al centro della fronte e il ragazzo si accasciò a terra per l'ultima volta.
Morti, adesso sono tutti morti...
Solo allora l'istinto di sopravvivenza concesse a Sara qualche lacrima e un singhiozzo.
Sara, bolognese, orfana di 23 anni, con l'incertezza fondata di arrivare ai 24 in un mondo appestato di non-morti
Commenti
Posta un commento